Allergia ai farmaci: cosa fare?
Categoria : Cosa fare
In caso di una reazione allergica a farmaci bisogna contattare il medico curante, recarsi al Pronto Soccorso e, in caso di shock anafilattico, utilizzare l’adrenalina auto-iniettabile.
In caso di una reazione avversa a farmaci causata da un’allergia, il paziente deve immediatamente contattare il medico che ha prescritto quel farmaco e informarlo dell’accaduto, oppure recarsi in un Pronto Soccorso ospedaliero. A seconda dell’entità dei sintomi, il medico suggerirà come intervenire. Se i sintomi sono lievi (prurito e rossore cutaneo), il medico potrebbe prescrivere degli antistaminici e sostituire il farmaco prescritto. Se i sintomi interessano tutto l’organismo (ad esempio febbre e vomito), consiglierà di sospendere l’assunzione del farmaco e richiederà di sottoporsi a una visita medica. In presenza di sintomi gravi (serie difficoltà respiratorie, vomito e diarrea, sensazione di svenimento), preludio di uno shock anafilattico, bisogna recarsi immediatamente in un Pronto Soccorso, facendosi portare da qualcuno, oppure chiamando un’ambulanza. Nell’attesa, l’infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l’iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad autoiniezione. L’adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l’autoiniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell’arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico.















