Allergia ai farmaci: terapia e cure

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Category : Terapia e cure

Annotare rigorosamente il nome del farmaco assunto e le reazioni provocate e sottoporsi a una visita allergologica. Questi i primi passi da fare per curare l’allergia ai farmaci.

In caso di una reazione allergica sospetta, a seguito dell’assunzione di un farmaco, il paziente deve informare immediatamente il medico, annotando:
- la malattia per cui il farmaco è stato assunto;
- la data di inizio e di fine del farmaco utilizzato e di eventuali altri farmaci che si stanno assumendo;
- il nome del farmaco e il dosaggio utilizzato. Per questo, prima di buttare via la confezione, è importante aver annotato il nome commerciale del farmaco e la molecola di base (composizione chimica);
- la via di somministrazione;
- la data di inizio e di fine dei sintomi;
- la descrizione dei sintomi provocati dal farmaco;
- gli eventuali farmaci usati per curare i sintomi.

Una visita specialistica allergologica permetterà poi di stabilire mediante test cutanei (prick test, intradermoreazione, patch test) la molecola a cui si è allergici.

Allergia ai farmaci: cosa fare?

Category : Cosa fare

In caso di una reazione allergica a farmaci bisogna contattare il medico curante, recarsi al Pronto Soccorso e, in caso di shock anafilattico, utilizzare l’adrenalina auto-iniettabile.

In caso di una reazione avversa a farmaci causata da un’allergia, il paziente deve immediatamente contattare il medico che ha prescritto quel farmaco e informarlo dell’accaduto, oppure recarsi in un Pronto Soccorso ospedaliero. A seconda dell’entità dei sintomi, il medico suggerirà come intervenire. Se i sintomi sono lievi (prurito e rossore cutaneo), il medico potrebbe prescrivere degli antistaminici e sostituire il farmaco prescritto. Se i sintomi interessano tutto l’organismo (ad esempio febbre e vomito), consiglierà di sospendere l’assunzione del farmaco e richiederà di sottoporsi a una visita medica. In presenza di sintomi gravi (serie difficoltà respiratorie, vomito e diarrea, sensazione di svenimento), preludio di uno shock anafilattico, bisogna recarsi immediatamente in un Pronto Soccorso, facendosi portare da qualcuno, oppure chiamando un’ambulanza. Nell’attesa, l’infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l’iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad autoiniezione. L’adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l’autoiniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell’arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico.